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Come studiare e capire [per davvero] con un metodo di studio

Ti sei mai chiesto come studiare?
Hai mai avuto la sensazione di aver bisogno di un metodo di studio, o semplicemente migliorare il tuo?

Probabilmente qualche volta hai pensato di aver capito un argomento e invece alla fine l’unica cosa che è rimasta in testa é la confusione.
A volte questa situazione spinge qualcuno a voler memorizzare “a pappagallo”, per fissare quei concetti che proprio non vogliono entrare in testa.

NIENTE DI PEGGIO.

Partiamo dall’inizio:

Cosa intendi per “studiare”?
Cosa significa per te “capire”?

Se ti capita di studiare decine di pagine in un giorno rifletti bene.
Se a fine giornata affermi di aver studiato 50 pagine, in teoria  dovresti essere in grado di sapere i concetti scritti in quella parte di testo.
Significa essere in grado di fare una riflessione, esprimere un’ opinione e ricordarne i concetti.

Molto spesso non è cosi’.

Ti racconti di averle studiate e passi avanti.. per poi tornarci indietro.. più e più volte.

Ma allora, come si fa a studiare nel vero senso della parola?

Quello che sto per dire ti evita di:

  • di memorizzare a vuoto e perder tempo
  • crearti un sacco di confusione

Come al solito, NON esistono delle tecniche magiche, nessuno può pensare al posto tuo.
Esiste però un metodo di studio per migliorare il tuo apprendimento e renderlo più semplice, veloce e motivante.

Ad esempio:

quando leggi un testo, sei sicuro di conoscere tutti i termini?
ATTENZIONE perché se dai per scontato di saperli, più avanti vai nella lettura, più confusione e imprecisione ti entrano in testa.

Mai dare per scontato nulla.

Fai spesso delle riflessioni su ciò che leggi e chiediti COSA significa.
Se trovi un termine particolare cerca i suoi sinonimi, cosi’ inizi un processo di esplorazione che ti aiuta anche a memorizzarlo.

Utilizza domande tipo:

  • cosa significa questo termine?
  • come potrei spiegarlo in un altro modo?
  • conosco dei sinonimi?

Stai sicuro che utilizzando questo metodo di studio, alzerai notevolmente il tuo livello di consapevolezza e paradossalmente a volte non ti servirà nemmeno memorizzare, perché i concetti si fisseranno molto meglio.

Guarda qui sotto il video che riassume il senso di questo articolo.
Buona visione e fammi sapere cosa ne pensi 😉

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5 risposte

  1. Buongiorno, il mio ambito,per fare un esempio,è la ferrovia, corso da macchinista per abilitazione guida treni cargo patente Svizzera,premetto che sto ristudiando per quella italiana,in quanto già macchinista italiano ma solo per mantenere periodicamente l’abilitazione. Parliamo quindi di regolamenti, composti di articoli,a volte piuttosto ostici da decifrare, nonostante abbiamo già passato la fase di apprendimento scolastico con l’insegnante, ovviamente il corso teorico si è svolto in qualche mese, dove appunto vengono impartite molte nozioni che possono essere meglio apprese con la pratica, e anche quest’ultima limitata,dato che nella realtà pratica non possono accadere tutte le situazioni previste da un regolamento e rendere quindi tutti i concetti chiari e comprensibili. Tra le fasi di apprendimento elencate,quelle che trovo di più probabile fattibilità,a torto o a ragione,sono lo studio, organizzazione e ripasso collettivo o in gruppi, le mappe mentali e il rilassamento, per quanto riguarda le altre,sempre se le ho comprese pienamente,le trovo inattuabili o distanti da un mio possibile approccio a questa materia.
    Attendo risposta
    Grazie della mail.
    Le auguro una buona giornata.
    Matteo

    1. Ciao Matteo,

      il tuo è il tipico caso in cui teoria e pratica
      hanno la necessità di essere integrate nel miglior
      modo possibile.

      Naturalmente l’insegnante migliore è l’esperienza,
      come lo è in molti altri lavori
      dove le variabili sono molteplici e nessun testo
      è in grado di insegnartele tutte.

      Sono d’accordo con te sulle fasi che hai elencato,
      io nel tuo contesto darei risalto soprattutto
      all’apprendimento collaborativo perché
      con le dovute strategie, l’esperienza del singolo
      può far da beneficio per tutti.

      E quando scrivo esperienza intendo anche gli eventuali
      -e inevitabili- errori.

      Inoltre torna molto utile un’integrazione sui diversi
      punti di vista e difficoltà, che possono essere risolte
      grazie ad una discussione costruttiva, ad es. utilizzando
      un canvas strutturato ad hoc.

      Non sono sicuro di aver centrato e risolto i tuoi dubbi,
      nel caso resto a tua disposizione.

      Grazie a te e buona giornata.

      A.

  2. Ciao Alejandro,

    Mi trovo d’accordo con te che nel mio ambito la miglior cosa da fare è ripetere con colleghi di maggior esperienza procedure e situazioni che potrebbero verificarsi, in questo modo evito di dover ritornare continuamente sugli stessi argomenti. Un po’ come quando si impara una lingua straniera, mi accorgo che il miglior metodo è l’esperienza diretta in una particolare situazione che a differenza della lettura passiva, coinvolge tutti i tuoi sensi, quale ad esempio lavorare in un ristorante, nulla di meglio di aver bisogno di un oggetto di cui non si ricorda il nome e il collega che ti viene in aiuto con atreggiamenti, battute etc che solo le situazioni reali ti possono dare.
    Grazie

  3. Interessante ! mi potrebbe consigliare una strategia x imparare e memorizzare molecole complesse e suoi meccanismi di sintesi ?.Grazie .

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