Breve guida in 9 step per aiutarti a scoprire come applicare quello che studi, con i principi della lettura efficace.

La lettura efficace è differente dalla lettura tradizionale e dalla lettura veloce:
ha lo scopo di farti raggiungere risultati pratici ed efficaci da ciò che impari leggendo un libro.

Se hai la necessità di capire come applicare quello che studi, passando dalla teoria alla pratica, la lettura efficace è la naturale evoluzione delle altre 2.

Ecco una breve e generica distinzione:

Lettura tradizionale
assimilare informazioni, migliorare riflessione, conoscenza, pensiero critico

Lettura veloce
assimilare informazioni in meno tempo e maggior comprensione.
Non è utilizzabile con tutti i testi e in alcuni casi non è necessaria

Lettura efficace
assimilare le informazioni con lo scopo di applicarle per il raggiungimento del tuo obiettivo

La lettura efficace utilizza anche qualche tecnica di lettura veloce.
I principi della lettura efficace ti servono per ottenere risultati pratici anche quando studi usando altri strumenti:

podcast (audio)

testo

webinar – videocorso

corso in aula

Ricorda:
i principi della lettura efficace sono basati su metodi scientifici e testati da migliaia di sessioni di coaching e formazione, ma ogni persona ha un modo specifico di apprendere.
Cerca perciò di trarre il massimo da ogni step, ma non essere rigido nella sua applicazione.

I presupposti

Il metodo di apprendimento generale è troppo sbilanciato verso la teoria e la parte accademica.
Può provocare anche dei blocchi, i più importanti sono

  • paura di sbagliare
  • paura della critica

Il prodotto di queste due paure genera un altro ostacolo:
il perfezionismo.

La tendenza a fare le cose perfette ti spinge a raccogliere montagne di informazioni.
Accumuli talmente tante opzioni da provocare un blocco al momento di fare la scelta migliore.

Spesso manca un metodo per capire come applicare quello che studi e fare il salto definitivo dalla teoria alla pratica.

Conosci qualcuno che è bloccato da anni tra i suoi progetti, dopo aver studiato centinaia di libri e frequentato decine di corsi, ma senza mai essersi messo realmente alla prova?

La lettura efficace è un processo che inizia ben prima di aprire il testo:
Ecco qui i 9 passi che ti consentono di passare dal progetto al risultato finale.

Passo 1: Check Up

Che cosa vuoi?
Qual è il tuo obiettivo?

Devi essere consapevole e onesto con te stesso:
dove ti trovi e cosa vuoi ottenere?

Lo so, spesso non è facile rispondere con chiarezza alla domanda “che cosa vuoi”

Generalmente è molto più facile sapere che cosa NON si vuole.

Motivazione:
se ti serve una piccola spinta iniziale, chiediti seriamente 3 cosa succede se:

  1. non fai nulla e rinunci
  2. non funziona > hai uno o due piani di riserva?
  3. ci riesci e raggiungi il tuo obiettivo

Come cambierà la tua vita?
E quella delle perosne che sono attorno a te?
Che prezzo sei disposto a pagare (sacrifici, rinunce, fatica..)?

Questo non è il luogo per elencare i modelli principali che si utilizzano nel coaching, per esperienza ti assicuro che nel nostro caso ti è più utile far riferimento alle 3 opzioni qui sopra.

Elimina i predatori

I predatori rappresentano le false credenze e le abitudini nocive che ti hanno ficcato in testa da quando eri a scuola:
memorizzare i contenuti e la paura di sbagliare.

memorizzare: il tuo scopo non è ricordare a memoria, ma applicare quello che studi per ottenere un risultato concreto ed efficace.

Da adulto non devi più far contento il tuo professore.

paura di sbagliare: fare un errore non significa nulla, anzi è parte naturale dell’apprendimento.
E’ una fase necessaria per capire cosa migliorare.

Parola chiave del passo N°1: bussola


Passo 2: Tool

Nella lettura efficace i libri sono strumenti.
Significa che un libro non devi per forza leggerlo dalla prima all’ultima pagina, ma solo nelle parti che ti servono.
Il tuo scopo è andare al succo.

E’ fondamentale che tieni bene a mente questo approccio.
Vale anche per i podcast, video corsi e per tutti i supporti con cui studi per imparare qualcosa.

Durante un corso di formazione in aula, non serve prendere una marea di appunti perché rischi di perdere il filo del discorso.

Il formatore non è li’ per dettare, ma per spiegarti a livello pratico e teorico, strategie e informazioni specifiche.

Per avere una partecipazione più attiva e critica, prima di partecipare devi avere un’infarinatura sui contenuti, per essere in grado di fare domande e sciogliere eventuali dubbi.

Altrimenti sai cosa succede?
Il formatore chiede:
“avete domande?” ..nessuno risponde.

Al contrario di ciò che la maggior parte delle volte si pensa, il vero motivo non è la timidezza, ma il fatto che ascoltando per la prima volta delle informazioni, è più difficile avere dubbi e farsi domande.

Ricorda, valuta il livello di un corso dal vivo anche dal materiale che ti viene dato da studiare prima di partecipare.

Il tuo obiettivo è di assimilare dal testo o dal corso solo quello che ti serve, per poi metterlo in pratica.

Parola chiave del passo N°2: Efficienza

 

Passo 3: Mind Balancing

Se non fai rilassamenti, inizia.

E’ una condizione fondamentale per usare al meglio il super computer che hai tra le orecchie.

E le sue performance vanno al massimo solo in determinate condizioni.

Mettiamo a confronto un computer e il cervello

Ti stupisci se il pc nella tua scrivania rallenta nel momento in cui contemporaneamente hai 20 finestre del browser aperte, 4 programmi e stai guardando un video?

Però ti fa strano il motivo per cui non riesci a concentrarti mentre ti passano per la testa (almeno) 10 idee al minuto, sei continuamente distratto dalle notifiche di facebook e la sera precedente hai dormito poco.
Oppure perché sei costretto a studiare dopo una giornata passata tra impegni, famiglia e lavoro.

Le tecniche di rilassamento portano il tuo cervello alle condizioni ideali di apprendimento.

Parola chiave del passo N°3: Equilibrio

 

Passo 4: Punto della situazione

Che informazioni ti mancano per imparare quello che ti serve?

Crea una mappa mentale con tutto quello che ti viene in mente rispondendo alla domanda.

Dopo aver disegnato la mappa sei pronto ad assimilare informazioni.

Estrai quello che ti serve dal libro o dal videocorso e butta giù una seconda mappa, questa volta concettuale e una serie di appunti,  complementari al materiale che stai studiando.

Non fare l’errore di scrivere troppe informazioni, non devi creare la copia del libro o fare la trascrizione del corso, il tuo obiettivo è un altro.

Ora confronta le 2 mappe e mantieni solo le informazioni che realmente ti servono, le altre scartale.

Parola chiave del passo N°4: Scrematura

 

Passo 5: Lettura

Siamo arrivati alle tecniche di lettura vere e proprie.

Oltre a quella tradizionale, la lettura veloce ci viene in aiuto, con 2 tecniche specifiche:

  1. Lettura esplorativa: scannering
  2. Lettura specifica: skipping

Quella esplorativa deve essere utilizzata per prima.

Al contrario di quello che dice qualche “esperto” di lettura veloce, PRIMA devi utilizzare quella esplorativa e POI quella specifica.
Invertendo l’ordine non ottieni il risultato che ti serve.

Non farlo perché lo dico io, ma rifletti:
se non conosci il contenuto, la struttura e il pensiero dello scrittore, come fai a sapere in anticipo cosa cercare e soprattutto cosa scartare?

Le due fasi hanno lo scopo di:

  • famigliarizzare, conoscere e assimilare il materiale
  • essere consapevole di quello che ti serve oppure no

Al di là di tutte le altre tecniche, se utilizzi bene il passo 4, sei già in grado di assimilare le informazioni, gestirle e ricordarle con molta più facilità.

E cosa più importante, ti permette di farle tue, rielaborate con senso critico.

Inoltre, ottieni i vantaggi tipici della lettura veloce:

  • velocità raddoppiata (obiettivo minimo)
  • tempi dimezzati

Non conosci nessuna tecnica di lettura, non sai nulla di punti di fissità, metronomo?
Utilizza un “testimone o puntatore”:

leggi utilizzando una matita, una penna o anche il tuo dito.
Aiuta i tuoi occhi.

La velocità da usare all’inizio la decidi tu.
Se vuoi migliorare è ovvio che devi metterti in gioco, finché ti diventa sempre più facile e chiaro leggere a velocità più elevate.

skimming-lettura-veloce

 

Poi, come qualsiasi tecnica, una volta imparata la puoi personalizzare come meglio credi, ad esempio utilizzando una lettura a Z.

lettura-veloce-a-Z

Logico che la personalizzazione e i movimenti dipendono anche dal tipo di testo che stai leggendo.

Per esempio, nell'immagine qui sopra, i periodi sono lunghi e non distinti tra loro, quindi la lettura sarà meno semplice e la velocità ne risente.

Parola chiave del passo N°5: Estrazione

 

Passo 6: Mappa Concettuale

Questa è la fase delle impressioni, degli appunti da sottolineature e delle note, dopo aver letto e raccolto le informazioni.

Ti suggerisco di creare una mappa concettuale ed è fondamentale che il materiale ricostruito in questa fase sia complementare e non una copia di quello che stai studiando.

Le mappe concettuali sono utili anche per l'apprendimento significativo:
questo tipo di apprendimento ti consente di integrare le tue conoscenze con nuove informazioni, sviluppando problem solving e pensiero critico.

Inoltre, come vedrai nel passo 7, la mappa concettuale è importante anche per la fase della memorizzazione.

Parola chiave del passo N°6: Sintesi

 

Passo 7: Memorizza

Ora ti trovi nel momento in cui devi fissare nella tua mente le informazioni che ti servono.

Se hai fatto bene le fasi precedenti, hai già fatto buona parte del lavoro.

La memoria è un aspetto chiave dell'apprendimento.

IMPORTANTE
Saper memorizzare NON richede che tu impari diverse tecniche.
Spesso servono solo per determinate applicazioni, tipo ricordare le carte, visi...

Non serve che tu conosca tutte le tecniche applicate da chi partecipa  ai campionati della memoria, anche perché richiedono pratica, a volte molta.

Fare pratica significa investire energie e tempo, quindi, generalmente è una perdita di tempo.

Che cosa c'è alla base di qualsiasi tecnica di memoria?
L'elaborazione di un'immagine.
Fine.

Detto questo, ti consiglio 3 tecniche:

  1. Ripetizione: serve per impadronirti del lessico
  2. PAV e Loci: fissa le immagini visualizzandole con il principio "Paradosso-Azione-Vivido" e con i loci Ciceroniani (usando anche la versione "stanza romana - palazzo della memoria, che è la stessa cosa detta in termini diversi)
  3. Ripetizione spaziata: ottima per i termini specifici e singoli termini

Qui un'interessante ricerca da cui puoi prendere diversi spunti.

Parola chiave del passo N°7: Memoria

 

Passo 8: Feedback

Come fai a sapere quando sei pronto ad applicare quello che studi nella maniera corretta?

La strategia migliore è di avere qualcuno con cui confrontarti, che ti fornisce feedback.

Meglio ancora se si trova di fronte a te, in carne e ossa.

Se riesci a ricevere feedback solo tramite chat o email, è comunque meglio rispetto a trovarti da solo di fronte allo specchio:
in questo caso l'autovalutazione è poco attendibile.

Ripetere con qualcuno migliora il lessico, rinforza il ricordo e aumenta l'elaborazione.

Parola chiave del passo N°8: Confronto

 

Passo 9: Pattern

Eccoci arrivati all'ultimo passo.

Hai praticamente raggiunto la vetta, ma attenzione, non sei ancora arrivato.

L'ultimo passo è sempre quello decisivo.

Distinguiamo questo passo in 2 parti:

  • la routine per mettere in pratica il comportamento per raggiungere l'obiettivo
  • il planning per capire se stai procedendo nella giusta direzione

Routine

Per creare una routine hai bisogno di 3 cose

  1. Miccia: cosa ti fa alzare il sedere dal divano? Cosa innesca il comportamento?
  2. Tempo: i tempi e i ritmi di lavoro. Molti utilizzano con successo la tecnica del pomodoro. Io ti suggerisco di trovare le tue tempistiche, conosco chi è molto più efficiente lavorando per 50' e con pause da 15'. Dipende anche dall'impegno e dall'energia che l'obiettivo richiede. Fai dei test.
  3. Ricompensa: decidi cosa regalarti quando porti a termine il tuo compito a breve termine. E' una forte spinta a ripetere la routine.

Planning

Costruisci un diario in cui ogni giorno hai la possibilità di inserire e poi valutare cosa hai fatto.

Sostanzialmente deve possedere 3 voci, in modo che a fine giornata controlli

  1. cosa dovevi fare
  2. cosa hai fatto
  3. se non hai terminato qualcosa, scopri il motivo (imprevisti, ostacoli, sottovalutato l'impegno..)

Parola chiave del passo N°9: Abitudine

Bene, penso di aver messo diversa carne al fuoco.

Questi in sintesi sono i fattori della Lettura Efficace e spero ti possano aiutare.

Se ritieni che quello che hai letto può servire anche i tuoi amici o colleghi, condividi pure.

Come ho scritto nel punto 8, il confronto e la condivisione sono fondamentali, se mi fornisci un feedback, mi aiuti a capire come rendere ancora più efficace questa guida.

 

"Saper imparare NON è più un'opzione"


Ale
Ale

Aiuto gli adulti nello studio e nel lavoro a ricordare con sicurezza, leggere con più velocità e ridurre notevolmente l'ansia. Se vuoi diventare il punto di riferimento del tuo settore devi imparare prima e meglio degli altri. Risparmia fino all'80% del tuo tempo e diventa sempre sicuro e preparato. E' facile, immediato e veloce.