Il titolo dell’articolo “come studiare un libro” ha un significato ben preciso, che in questo caso non si riferisce al contenuto del testo, ma alla sua struttura.
E’ un’analisi meta (permettimi di rubare il termine dalla psicologia cognitiva),  che evidenzia l’importanza fondamentale di quella che deve essere la prima cosa da fare quando inizi a studiare un libro.

Poi concentrati sui contenuti.
In riferimento a ciò che è scritto nel testo, dedico le tecniche e i metodi migliori per sottolineare, evidenziare e riassumere, in altri articoli.

Questo articolo concentra l’attenzione sul “come” prima che sul “cosa”,  quanti capitoli ci sono, come sono scritti, se è visivamente intuitivo.

…prima il “come”, poi il “cosa”.

Ti sarà sicuramente capitato di voler sapere come studiare un libro e i motivi possono essere:

  • per fare prima
  • per capire meglio
  • fare meno fatica
  • nel caso di un libro scolastico, per prendere un bel voto
  • essere più bravo nella tua professione

Capire come studiare un libro può tornarti molto utile e non solo per i motivi che ho elencato qui sopra.

Innanzitutto devo farti alcune premesse:
nella fase della comprensione di un testo ci sono molte variabili, molte delle quali soggettive, infatti le cose cambiano in base al livello di conoscenza o per come il libro è scritto.
Ad esempio, ti è mai capitato di leggere dei testi strutturati in questo modo?


"Come studiare un libro:molte volte semplicemente la forma, per come è stato scritto, e tante altre variabili, possono influire sull’atteggiamento che hai riguardo lo studio, l’ impatto emotivo può essere negativo (del tipo: che mattone!) oppure positivo perché scritto in caratteri ben leggili e con una struttura snella. Ma andiamo ad addentrarci sulla struttura generale di un testo: in realtà un libro è una miniera di informazioni, che la maggior parte delle volte tralasciamo perché nessuno ci ha insegnato come estrapolarle…fino ad oggi. Vediamo quindi qui di seguito le suddivisioni fondamentali che ti aiuteranno a capire “come è formato e come studiare  un libro” e ti faranno diminuire drasticamente i tempi di apprendimento. La copertina di un libro è formata da un titolo, da un sottotitolo e da un autore: il titolo a volte può essere fuorviante o costruito ad hoc per una pura e semplice strategia di marketing (far attirare l’ attenzione e farsi vendere il più possibile), quindi ti consiglio di porre più attenzione al sottotitolo perché indica l’ argomento trattato. E’ come se il titolo fosse la carta regalo e il sottotitolo la scatola del regalo aperta. Da un autore(i): capire chi è, la sua storia e la storia di pensiero…dai una letta anche veloce e superficiale.. avere queste informazioni ti farà capire meglio le motivazioni di ciò che è scritto."


Questo è quello che io chiamo "effetto muro".

Scommetto che come a me ti è capitato più di una volta, magari il testo è scritto in caratteri piccolissimi che dopo pochi minuti già iniziano a bruciarti gli occhi.

E allora devi armarti di buona volontà, matite o pennarelli colorati per sottolineare ed evidenziare le parti più importanti, inserire tante note a lato che ricordano le suddivisioni per concetti.. Insomma, un lavoro che potrebbe essere molto più semplice se  chi scrive pensasse anche a facilitare l'apprendimento di chi deve imparare.

Rileggi lo stesso testo distribuito in questo modo:


"Come studiare un libro:
molte volte semplicemente la forma, per come è stato scritto, e tante altre variabili, possono influire sull’atteggiamento che hai riguardo lo studio, l’ impatto emotivo può essere negativo (del tipo: che mattone!) oppure positivo perché scritto in caratteri ben leggili e con una struttura snella. 

Ma andiamo ad addentrarci sulla struttura generale di un testo:
in realtà un libro è una miniera di informazioni, che la maggior parte delle volte tralasciamo perché nessuno ci ha insegnato come estrapolarle…fino ad oggi.
Vediamo quindi qui di seguito le suddivisioni fondamentali che ti aiuteranno a capire come è formato e come studiare un libro e ti faranno diminuire drasticamente i tempi di apprendimento.

La copertina di un libro è formata da un titolo, da un sottotitolo e da un autore:

  1. il titolo a volte può essere fuorviante o costruito ad hoc per una pura e semplice strategia di marketing (far attirare l’ attenzione e farsi vendere il più possibile), 
  2. ti consiglio di porre più attenzione al sottotitolo perché indica l’ argomento trattato. E’ come se il titolo fosse la carta regalo e il sottotitolo la scatola del regalo aperta. 
  3. Da un autore(i): capire chi è, la sua storia e la storia di pensiero…dai una letta anche veloce e superficiale.. avere queste informazioni ti farà capire meglio le motivazioni di ciò che è scritto."

La lettura e la comprensione sono state più veloci e chiare in questo secondo caso, vero?
Infatti, dalla struttura e dall'impatto visivo puoi già capire gli argomenti principali rispetto ai secondari e puoi trovare molto più facilmente una singola informazione.
Hai già di fronte a te la gerarchia tra i contenuti e il numero di argomenti chiave.

Quanto tempo hai risparmiato?
Parte di questi argomenti sono insegnati nel corso di lettura veloce, proprio perché impari a scremare le informazioni e scannerizzare i testi.

Da non sottovalutare l'impatto emotivo, visto che trovarsi di fronte un libro o una dispensa scritta con l'effetto muro, di certo non incentiva.. almeno questo è quello che accade a me:
io di solito rinuncio e cerco informazioni simili scritte in modo più caritatevole ;-), soprattutto quando navigo nel web.
Per non parlare di quelle fantastiche pagine scritte in caratteri rosa su sfondo verde, ma in questi casi si può fare un semplice copia/incolla e portare tutto su un file di testo.

E tutto questo perché torniamo sempre al solito discorso: di solito, chi insegna non sa nulla delle strategie di apprendimento.

In realtà un libro è una miniera di informazioni, che la maggior parte delle volte tralasciamo perché nessuno ci ha insegnato ad estrapolarle, o come hai appena visto, sembra che qualcuno faccia apposta a nasconderle.. anche se lo scopo dovrebbe essere il contrario.

Come studiare un libro o un testo?

Qui di seguito le suddivisioni fondamentali che ti aiuteranno a capire “com’è formato un libro” e ti faranno diminuire drasticamente i tempi di apprendimento.

  • Autore(i): capire chi è, la sua storia e la storia di pensiero…dai una letta anche veloce e superficiale.. avere queste informazioni ti farà capire meglio le motivazioni di ciò che è scritto
  • Introduzione: rappresenta la chiave per leggerlo
  • Conclusioni: aiuto per la tua sintesi finale
  • Indice analitico: aiuto per le parole chiave (mappe concettuali/flash card) e per fare il check-in del tuo livello di preparazione
  • Sommario: riporta fedelmente lo schema del testo

Di solito qual’è la tua esperienza quando approcci un testo?

Faccio l'esempio di chi studia all'università, ma l'approccio calza a pennello anche in tutti gli altri casi: sei uno studente universitario, devi preparare diversi esami e tendi a escludere la parte che descrive il profilo dell’autore e la prefazione, giusto?
Di solito si tende a dirigere l'attenzione direttamente sull’introduzione.
Questo accade sia per la fretta di acquisire subito le informazioni di interesse attraverso la guida del sommario, sia perché magari devi studiare moltissimi libri in poco tempo.

Un altro fenomeno che spesso accade è che le prefazioni e le introduzioni sono noiose e dopo le prime pagine faresti qualsiasi cosa pur di non leggerle, quindi..

In conclusione, quante volte ti soffermi ad analizzare tutti questi aspetti e quante volte invece non fai altro che aprire il testo e iniziare a leggerlo/studiare/sottolineare/ripetere?

Un blog che spiega a chi deve scrivere come strutturare il testo ponendosi dalla parte del lettore è questo.

P.S.

Molto importante:
se approcci lo studio in questo modo, la tua capacità critica ne risulta più rinforzata perché l’atteggiamento non è quello di memorizzare le informazioni “cosi’ come sono scritte”, ma di capire anche PERCHE’ l’ autore ha una determinata opinione o sostiene una determinata tesi e quindi poi sarai libero di abbracciarla o meno, confrontandola con le tue opinioni.

 

 


Ale
Ale

Aiuto gli adulti nello studio e nel lavoro a ricordare con sicurezza, leggere con più velocità e ridurre notevolmente l'ansia. Se vuoi diventare il punto di riferimento del tuo settore devi imparare prima e meglio degli altri. Risparmia fino all'80% del tuo tempo e diventa sempre sicuro e preparato. E' facile, immediato e veloce.

    2 replies to "Come studiare un libro: un segreto che devi assolutamente conoscere"

    • Roland

      Personalmente credo che la tecnica è valida ma per appropriarsene richiede molto tempo. Ricordare nomi di persone associazione numeriche con riferimenti a storielle è efficace, ma quando devi preparare un esame di legge come l’esame di stato che sta preparando mia moglie la cosa si complica. Ha perso mesi senza risultato e alla fine è dovuta ricorrere ai soliti schemi sottolineature e ripetere per superare l’esame. Matteo Salvo, Golfera, tutti bravi a vendere i loro metodi, ma i risultati fino adesso non li ha mai incontrati facendomi spendere tanti soldi. Il mio parere personale è per cose semplici come ricordare appuntamenti, date, nomi di persone sicuramente è valido ma per studiare materie ostiche universitarie pongo seri dubbi. Magari mi sbaglio oppure nessuno ha davvero messo a fuoco come realmente in poco tempo si può acquisire il metodo per superare gli esami. Mi farebbe piacere approfondire e ricevere i dovuti consigli. Grazie

      • Ale

        Ciao Roland, sono d’accordo con te.
        E’ oramai da tempo che cerco di trasmettere a chi mi segue, che una cosa è capire come funziona una tecnica per memorizzare una serie di parole, un’altra è studiare un testo..

        E’ molto, molto difficile preparare un esame nel modo in cui vengono generalmente insegnate le tecniche.. memoria, mappe o lettura che sia.
        Perché l’APPRENDIMENTO è un processo, mentre la maggior parte delle persone si concentra in un unico punto (o parte di esso).
        Proprio per questo, alla fine le tecniche vengono utilizzate per le cose più semplici, o lasciate perdere.
        La cosa deve essere contestualizzata e personalizzata il più possibile, all’interno di un METODO di studio.. appunto.

        Ho conosciuto gente creare “storielline” a gò-gò, e alla fine, oltre all’ovvia confusione, ne usciva un film degno di un regista di Hollywood 😉

        A parte la battuta, riguardo la situazione di tua moglie, dovrei avere più delucidazioni a proposito:
        Cosa significa “perso mesi”? Cosa è successo in quell’arco di tempo?
        Che non ha imparato nulla, che alcune cose non le entravano in testa oppure nonostante tutto sentiva di non essere preparata?
        Che quando leggeva capiva le informazioni ma al momento del recupero non riusciva a ricordarle?
        E come ha organizzato l’esame? Ha iniziato dal primo capitolo fino ad arrivare all’ultimo, utilizzando uno studio “in serie”, oppure confrontandosi di volta in volta con altri testi, procedendo in parallelo?
        Il suo livello emotivo rispetto all’esame la tradisce sviluppando ansia eccessiva?

        Sai, a volte basta una buona organizzazione e un buon piano di lavoro.

        Spero di averti risposto almeno in parte e se desiderate, contattatemi pure ed eventualmente possiamo fare il punto della situazione con una consulenza in via gratuita tramite Skype.
        Buona giornata!